Fitoalimurgia & vita in natura

Si chiama fitoalimurgia la conoscenza dell’uso delle specie vegetali, principalmente le erbe spontanee, a fini alimentari. La fitoalimurgia fu un principio di nutrizione anche in tempo di #guerra, lo sanno bene i #nonni che bevevano la #cicoria al posto del #caffè.

La #natura è generosa e con l’arrivo della #primavera è un trionfo di fiori ed erbe, moltissime commestibili.

Ricordiamocelo: prima di essere #agricoltori eravamo #raccoglitori ed ecco che in ogni #stagione sapevamo raccogliere l’apporto nutritivo utile per quel momento o la giusta difesa per l’organismo o lo stimolo agli organi offerto proprio da quella pianta di stagione. Raccogliere oggi significa anche prendersi un pò di tempo per stare nel verde, evitare i pesticidi presenti nelle agricolture, guardare il mondo con occhi diversi per accordarsi al ritmo naturale che ci accompagna dal sorgere al tramontar del sole.

Nel sottobosco ma anche nelle aiuole in città tutto è una danza  e il “mondo silenzioso” si accorda intorno a noi e d’un tratto ci assale un profumo che emerge tra i gas di scarico o ci cattura un colore sfavillante là dove fino al giorno prima non c’era nulla. Questa è #magia!

Abile erborista, trasformatrice di magie è Laura Dell’Aquila, che opera nel suo meraviglioso Giardino di Pimpinella, un luogo speciale dove imparare ad apprezzare le erbe spontanee e tutti i possibili usi: alimentari, terapeutici, cosmetici e di autoproduzione in generale.

Sono sempre più orientata a credere che l’alimentazione sia un fatto culturale: dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei. Pensate nelle scuole dove i ragazzi, all’ora della merenda, si scambiamo libagioni a colpi di chi ce l’ha più dolce, più scintillante e più grossa. La chiusura mentale può portare a disprezzare quello che la natura ci offre, pensando che poichè cresce spontaneo sia più inquinato o sia calpestato o peggio ancora sia avvelenato, come la mela di Biancaneve. Se osservate i bambini in primavera vedrete come i prati sono magnetici per loro: ecco l’invito a riconnetterci a quell’energia e a divertirci come loro a fare mazzolini da donare e ornare tavole per riportare al centro la vita selvatica.

Nasce proprio in questi giorni vicino a Bologna un posto dove ricaricarsi e prendere uno spazio per sé: la nuova sede di Scinthilla a Casalecchio di Reno. Ospita incontri, eventi e seminari aperti a tutti su vari temi che interessano le persone e la società di oggi.

Non vi offriremo fiori da mangiare, quello è un percorso personale, ma il resto sarà tutto rigorosamente all’aperto!

 

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Giornate mondiali

Oggi c’è chi dice che è la giornata mondiale del mettersi nei panni degli altri;

per altri è la giornata mondiale delle malattie rare;

chi dice che è quella del pistacchio.

Sembrano avere poco in comune, salvo che uno mangi pistacchi provandosi a mettere nei panni di una persona affetta da una malattia rara. Di fatto riflettevo se sono trovate “markettare” o se una funzione sociale la rivestono.

Per molti di noi è un giorno in cui abbiamo l’occasione di osservare qualcosa che che poco conosciamo, da un punto di vista di chi ce la racconta meglio o quanto meno conosce e vive l’argomento di cui tratta.

Solo mi chiedo: quante identità possono convivere in un giorno? L’oggi che ho preso in considerazione è solo l’Italia: se mi allargassi un pò di continente o di terra, cosa vedrei?

Qualcuno mi dice almeno se esiste un censimento o una lista, come i “santi del giorno”?

Altrimenti io mi invento lo Sciamamma day, per tutte quelle donne che provano a fare la differenza!