Bars non è il plurale di bar..

Recentemente mi sono imbattuta in questo strumento di crescita: access consciousness.

Dopo averlo provato confesso che mi sono sentita bene, rigenerata come dopo un sonno profondo, carica e svuotata allo stesso tempo. Com’è possibile?

BARS significa barre e questo metodo – coniato da Gary Douglas & Dr. Dain Heer – propone di rimuovere, grazie ad una leggera pressione su vari punti della testa, le “barre” che bloccano la mente e lo scorrere di nuove possibilità.

Qualcuno lo chiama “libro della legge“, qualcuno le chiama “credenze“, qualcuno le chiama “seghe mentali“: di fatto ognuno di noi ha un sistema di credenze o convinzioni che a volte bloccano e inchiodano le possibilità in divenire, per conservare sistemi di pensiero già testati e approvati.

Ecco che questa specie di massaggio apre a delle possibilità e potenzialità inesplorate, destrutturando il cognitivo e permettendo di “fluire” con l’universo.

Figo eh? Provare per credere!

Tanti auguri… Ci vediamo con l’anno nuovo!

auguri-natale-2016

 

Il tempo è circolare!

calendariocircolare_20162Con l’avvicinarsi della fine dell’anno, incalza una certa frenesia: non so se è per le scadenze che si avvicinano o per i conti dei vecchi buoni propositi che non tornano mai, fatto sta che tutto si muove.

Definire il tempo lineare è solo una convenzione, perchè il tempo – oltre a non esistere (!) – è circolare.

Certo la prima osservazione ha già causato abbondanti reazioni e vi risparmio parentesi filosofiche (in cui credo) ma lascio questa affermazione decantare come un buon barolo dentro ognuno di voi.

Sulla circolarità del tempo invece ho visto volti più distesi: qualcuno se lo ricorda benissimo. A volte può essere difficile pensarci il lunedì mattina – specie se la giornata inizia con le corse nel traffico e le scadenze magicamente tutte prioritarie – mentre può essere più lampante accorgersene durante una bella passeggiata nella natura che ci offre i suoi doni.

Mia figlia di 5 anni mi ha chiesto: perchè non ci sono più le foglie sull’albero rosso che guardavamo ogni mattina? Perchè il tempo gira e porta con sé i suoi tempi e il suo spazio.

Ecco che guardare la data del proprio compleanno – per i miei bimbi gli eventi dell’anno gravitano solo attorno a Natale, compleanno, il loro, carnevale, mare e scuola – inserita dentro una ruota ha il suo senso e fa comprendere anche perchè alcuni devono fare una festa al chiuso o nella neve e altri possono farla in piscina o al parco o la sera in maniche corte.

E noi “grandi”? Prendersi il lusso di alzare il naso dal pc e ascoltare come ci sentiamo oggi, capire che ogni giorno è un “nuovo inizio”, che le giornate non sono tutte uguali anche se ci dobbiamo sforzare di farlo per le famose scadenze a fine mese – ma quando abbandoneremo il calendario Gregoriano per tornare a quello lunare? – è qualcosa che non arriva sempre naturale. Eppure il mondo là fuori ce lo ricorda ogni giorno, con i suoi cicli, come i nostri cicli interni a patto che si riesca ad ascoltare. Com’è difficile restare calmi e indifferenti mentre tutti intorno fanno rumore, cantava Battiato.

Questo calendario me lo ha ricordato tutto l’anno, anche quando dovevo andare incollata con il naso per leggere la riga del giorno giusto… 365 non sono mica pochi.

Guardando l’anno trascorso mi chiedo come ho fatto a non trovare il tempo per quel bel progetto in sospeso e per riprendere quel libro cui tenevo tanto e per disegnare, ridere, scrivere di più sul blog… e la responsabilità è solo mia, poichèil tempo è davvero uguale per tutti, non come la legge.

Siamo ancora in tempo a provare a vivere questo dicembre – personalmente il mese più impegnativo di tutto l’anno – in modo circolare!

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