RICETTA BOLLE DI SAPONE

Con i primi soli, le bolle di sapone tornano ad imperversare nei parchi!

Chissà perchè quelle comprate funzionano meravigliosamente, quelle fatte in casa con
acqua e detersivo non sono mai altrettanto belle e resistenti.

Le bolle comprate costano parecchio se consideriamo anche che mediamente un bimbo di pochi anni le rovescia a terra – fa parte del gioco.
Inoltre ogni volta si compra e si butta via il flacone di plastica.
Ecco i risultati proposti da Mondo Nuovo: io li provo!
Ingredienti per un flacone:
– acqua distillata 30 ml
– detersivo piatti 30 ml
– una punta di cucchiaino di zucchero o di miele o di glicerina
Sciogliere prima lo zucchero o il miele o la glicerina in acqua, poi aggiungere il detersivo
Spieghiamo ora perché servono acqua demineralizzata, detersivo liquido per piatti e zucchero o miele o glicerina:
– l’ingrediente più semplice e funzionale è il sapone liquido per piatti (meglio se concentrato)
che è neutro;
– più sapone si mette più le bolle verranno grosse;
– alcune ingredienti come zucchero, miele o glicerina rendono le bolle più resistenti perché
aiutano a stabilizzare il velo di acqua della bolla
– serve l’acqua distillata altrimenti i sali insolubili, che si formano tra gli ioni Calcio e Magnesio
e il detersivo, “rompono” la bolla. Va bene l’acqua di scarto del deumidificatore o di
sbrinamento del frigorifero (fatta scaldare).
Le soluzioni agiscono meglio dopo qualche giorno di preparazione.

Voglio cambiare questa bimba: non è quella che ho chiesto!

“Ciao Dio, ci sei?”

“Si figlia mia…”

“Ecco, mi chiedevo se non posso cambiare questa bimba: non è quella che ho richiesto”

“Davvero? Ma è il modello n.256: sveglia, indipendente, contenta, proprio come hai chiesto”

“Ma piange tutto il tempo!”

“Eh, si, è molto efficace nel comunicare i suoi bisogni. Basta andarle incontro meglio che puoi”

“Ma così potrei viziarla”

“Ah, non lo sapevi? Faccio i bimbi a prova di vizi adesso”

“Ma vuole esser sempre presa in braccio!”

“E’ per questo che ti ho fatto le braccia!”

“E vuole poppare tutto il giorno e tutta la notte!”

“E non lo vorresti anche tu, se ne avessi la possibilità, di bere qualcosa di tiepido e dolce, che non fa ingrassare ed è avvolto in un abbraccio?”

“Si, ma non riesco a dormire…”

“Senti, voi due siete una faccenda di coppia… non siete fatti per stare l’una senza l’altro. Portala semplicemente a letto e addormentati”

“Ma vuole poppare anche quando non ha fame”

“Direi che potrebbe aver bisogno di conforto”

“Ma ha già il suo succhiotto, una pelle d’agnello e un orsacchiotto…”

“Hai mai pensato che forse vuole semplicemente la sua mamma?”

“Ma io non riesco ad avere tregua, un intervallo.. non permette a nessuna altro di tenerla in braccio e piange quando la lascio”

“Sai, questo succede perchè ti ama più di chiunque altro al mondo, è così terribile?”

“No. Ma non riesco a combinare nulla”

“cosa?? Stai facendo il lavoro più importante e necessario di tutti: quello di MADRE”

“Beh, come facevo a saperlo? non è arrivata con le istruzioni per l’uso…”

“E invece si! te le avevo già date, in un libretto chiamato ISTINTI”

“AH, già, me l’ero dimenticato!”

“Guarda, perchè non ti rilassi semplicemente, dai un po’ di tempo al tempo e se le cose non vanno comunque a posto, fammi sapere; vedrò di farti avere un rimborso”

“Va bene, ma… sai una cosa? Forse questa qui non è tanto male, dopotutto…”

“Lo so”

“Dio'”

“Si??”

“Grazie”

(Liberamente tratto dal web)